Andrey
Tarkovsky
Zavrazhe, Ivanono, Belorus, 4.4.1932 - Paris, 28.12.86

1960 The Steamroller and the Violin (Il rullo compressore e il violino)
1962 Ivanovo Detstvo (L'Infanzia di Ivan)
1966 Andrei Rublev
1972 Solaris
1976 The Mirror (Lo specchio)
1979 Stalker
1983 Nostagia/ Nostalghia
1986 The sacrifice/ Offret-Sacrificatio (Il sacrificio)
Figlio di un importante poeta e allievo di Romm alla VGIK, Tarkovsky
si interessa al cinema d'arte europeo e in particolare a Bergman,
Bresson e Fellini. Tarkovsky amplia le sue
idee sul cinema, l'unica forma d'arte che e', proprio perche' operante
all'interno del concetto e dimensione di tempo, e' in grado di riprodurre
l'effettiva consistenza del tempo, l'essenza della realta', fissandolo
e conservandolo per sempre. Il regista denuncia la poverta' di pensiero
ed estetica della nostra eta', critica l'esagerato utilizzo di fattori
di distrazione come il colore, e cosi' via. Kurosawa,
Bunuel, Antonioni,
alcuni tra i maestri i cui film lo hanno maggiormente influenzato.