(etre) - ...(Reverse) Inferno.
«Quanto c'e' in ''...(Reverse) Inferno.'' E' l'indice di una gestazione
difficoltosa, reattiva, di un lavoro/fantasma composto in una comunita'/fantasma.
Fantasma e' il lavoro perche' quanto si ascolta qui ne e' una parte,
meta' del disco, che manifesta proprio l'impossibilita' di presentarsi
nella forma di allora, vale a dire per come nacque. Fantasma la comunita'
nella quale e' nato dal momento che ogni comunita' e' una continuita'
mentre quanto la fa avvenire a oggi e' solo lo spazio di una diffrazione
che non sussiste piu' per niente. Quindi una comunita' verso la quale
sebbene si fosse presenti si Richiederebbe come nei grandi duelli sempre
la scomparsa della sua dualita', quindi della linea biologica o umana
che lega i protagonisti ai loro fili. Quanto c'e' in ''...(Reverse)
Inferno.'' E' l'estratto (tre tracce su sette piu' altre due successive,
ma non specificher quali) di un lavoro che da privato e personale, ora
diventa pubblico e gratuito.» (etre), gennaio 2005.
Electroacoustical ambient work for (etre) who composed three of these
five tracks about one year ago for another album which would have been
produced by S'Agita Recordings (r.i.p.). The title of that work was
''La separazione degli amanti'' [lovers' separation]. He worked with
field recordings captured by three microphones installed onto the walls
of an empty room on the third floor of an house. What these microphones
recorded was all and nothing in the same time. «This work is the
ghost of itself» says (etre), because it is not the original entire
work and overall because is ghost the community in which he composed
it.
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