Pietro Grossi
(Venezia, 1917 - 21.2.2002)



Nasce a Venezia nel 1917 e si diploma in violoncello e composizione al Conservatorio di Musica di Bologna. A 19 anni vince il concorso per il posto di primo violoncello nell'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Svolge anche attivita' concertistica e scrive composizioni per orchestra e da camera. Negli anni '60 abbandona l'attivita' professionale, mantenendo pero' quella didattica al Conservatorio ''Cherubini ''di Firenze, e inizia la ricerca e la sperimentazione nel campo della musica elettroacustica. Nel 1961 promuove a Firenze l'Associazione ''Vita Musicale Contemporanea''. L'Associazione, da lui diretta, da' vita a cicli di concerti che si svolgono ogni anno fino al 1967. L'iniziativa viene oggi riconosciuta di rilevante importanza storica, perch• ha fatto conoscere in Italia opere e autori allora ignoti, molti dei quali sono stati successivamente considerati come estremamente significativi nella storia della musica contemporanea, anche per lo spessore culturale delle loro proposte artistiche. Si pensi che ''Vita Musicale Contemporanea'' ha fatto conoscere per la prima volta in Italia l'opera di John Cage (1964). Nel 1963 fonda lo studio di Fonologia Musicale di Firenze (S 2F M ) e nel 1965 ottiene l'istituzione della cattedra di Musica elettronica (la prima in Italia) presso il Conservatorio di Musica di Firenze. Compie le prime esperienze di Computer music nel 1967. Successivamente promuove l'istituzione della Divisione di Informatica Musicale al CNUCE, Istituto pisano del CNR . Presenta il suo primo package di programmi destinati alla computer music al Festival di Musica Contemporanea di Venezia (1970) e nello stesso anno compie la prima esperienza di telematica musicale tra Rimini (Fondazione Pio Manzu') e Pisa (CNUCE). Nel 1984 promuove l'istituzione di un corso di Informatica Musicale presso il Conservatorio di Musica di Firenze. Da questo momento allarga il suo campo di ricerca e di produzione alla grafica (si tratta di elaborazioni visive realizzabili su personal computer con programmi dotati di auto-decisionalita') ed elabora il concetto di HOMEART ''arte creata da e per se stessi, estemporanea, effimera, oltre la sfera del giudizio altrui''. Una serie di mostre e manifestazioni a Firenze, Ferrara, Bologna, Milano, Roma, Napoli, La Spezia documentano la sua produzione. Sempre spronato dal desiderio di esplorare le miriadi di possibilita' offerte dall'elaboratore, nel 1991 crea l'HOMEBOOK. Si tratta di un'editoria personalizzata e realizzata con programmi creati da lui stesso, che assicurano l'unicita' grafica di ciascuna opera. (Un prototipo e' stato presentato al Museo Pecci di Prato nel corso di una serata dedicata anche ad un dibattito sugli aspetti teorici della sua attivita' artistica). A tutt'oggi ha prodotto 86 programmi che generano caratteri diversi e qualche centinaio destinati a costituire lo sfondo grafico su cui inserire i testi. Muore a Firenze il 21 febbraio 2002. Nel 1965, con la collaborazione dell'S 2F M (Studio di Fonologia Musicale di Firenze) ha avuto inizio un corso straordinario dedicato alla musica elettronica presso il Conservatorio di Musica ''Luigi Cherubini '' di Firenze. Il corso, privo di precedenti in Italia e ancora uno dei pochi nel mondo, ha costituito l'avvio di un'attivita' didattica la cui esigenza e' testimoniata dall'interesse che le giovani generazioni stanno dimostrandogli. Dal 1965, possiamo dire, e' cominciato, col crisma ufficiale, il processo di aggiornamento e d'integrazione nel campo didattico che si era reso necessario con l'estendersi dell'attivita' musicale nel settore elettronico. Nella stesura del piano di lavoro e' stato tenuto conto delle profonde diversita' che separano la pratica che separano la pratica musicale tradizionale a base esclusivamente artigianale da quella consentita dagli apparati elettronici disponibili oggi, che, anche a livello minimo, escludono la necessita' di un virtuosismo esecutivo. L'approccio diretto e immediato con gli apparati e la conoscenza attraverso l'esperienza delle peculiarita' delle fonti sonore captabili hanno, quindi, costituito la parte essenziale e piu' approfondita del programma di studio. La parte pratica del corso e' stata articolata in esperienze d'e'quipe individuali. Nella presente raccolta vengono presentati campi di ricerca ben definiti - ed esplorati col massimo rigore procedurale consentito dagli apparati utilizzabili - e realizzati da gruppi o dall'intera equipe. I principi operativi che sorreggono tale impostazione di lavoro, mirano all'acquisizione di fenomeni sonori sicuramente differenziati tra loro e pertanto recanti un loro originale messaggio: lavoro, quindi per conoscere, apprendere e arricchire il potere informativo del mondo sonoro. Anche l'attivita' individuale perseguito le stesse finalita' valendosi, nella generalita' dei casi, delle ricerche d'e'quipe come materiale o fonte sonora originaria per compiere ulteriori ricerche. L'estesa gamma di possibili trasformazioni dell'evento sonoro impresso su nastro magnetico viene in tal utilizzato con metodi e finalita' che nella loro piu' pura applicazione si discostano dalla prassi della scelta casuale. Il corso tenuto dal sottoscritto ha visto una media annuale di venticinque iscritti. Validi assistenti al corso sono Albert Mayr e Riccardo Andreoni. Al termine di ogni tornata annuale vengono disposte audizioni comprendenti i lavori realizzati nel corso dell'anno accademico stesso, e vengono programmate audizioni di opere prodotte dai vari studi sperimentali e notizie storico-estetiche intorno agli studi a scopo informativo e formativo. Dallo scorso anno e' stato abbinato al corso di musica elettronica un corso di matematica e fisica. ''il computer ci libera dal genio altrui ed accresce il nostro''

Discografia
Atmosfera & elettronica (Lupus)
ElettroMusica n. 1 e n. 2 (Leo records)
GE-115 Computer Concerto (General Electrics, 1968)
Computer Music (Edizioni Fonos, 1972)
Computer Music (CNUCE/CNR, 1973)
Computer Music (CNUCE-IEI/CNR, 1978)
Computer Music - Bach/Grossi (LP, Ayma, 1980)
Paganini al computer (LP, Edipan, 1982)
Computer Music - Satie/Joplin/Grossi (LP, Edipan, 1983)
Sound Life (LP, Edipan, 1985)
S 2F M - Musica Programmata (LP, La Musica, 1986)
Computer Music (LP, Edipan, 1988)
Computer Music (CD, Edipan , 1990)
Musicautomatica (LP, Die Schachtel, 2002)
Battimenti (CD, ants records, 2002)

Bibliografia (selezione)
Musica senza musicisti (a cura di L. Camilleri, F. Carreras e A. Mayr) - Pisa, CNUCE/CNR, 1987
L'istante zero - Conversazioni e riflessioni con Pietro Grossi (a cura di F. Giomi e M. Ligabue) - Firenze, SISMEL/Edizioni del Galluzzo, 1999