Chris Cunningham
(Reading - UK, 1970)



Perturbante e visionario, Chris Cunningham comincia la sua carriera giovanissimo, disegnando il famoso protagonista dell'omonimo fumetto di fantascienza Judge Dredd. Divenuto celebre per il suo immaginario grottesco, digitale ed alienante, nel 1995 viene rapito da Stanley Kubrick in persona con cui collabora per un anno intero alla lavorazione di A.I., nella realizzazione degli androidi. Le sue video installazioni - tra cui la celebre Flex, realizzata per Apocalypse - mostra evento del 2000 alla Royal Academy di Londra - sono state presentate in alcune delle mostre piu' importanti degli ultimi anni. Nel 2001 Chris Cunningham ha esposto il suo lavoro alla 49^ edizione della Biennale di Venezia dove la suggestiva Monkey Drummer riscuote un grande successo: protagonista una scimmia scarnificata che, come la dea Kalì, suona a sei braccia la batteria. L'artista inglese vanta un curriculum fitto di nomi a cinque stelle nelle sue collaborazioni. I suoi video sono stati inoltre presentati in una personale al PS1 di New York. In Italia sono stati presentati per la prima volta nel contesto di una mostra proprio alla British School at Rome, in occasione della rassegna, Video Vibe: Art, Music and Video in the Uk (2000). Parallelamente alla collaborazione con musicisti e registi, Cunningham lavora nel campo della pubblicita', collaborando con la Saatchi & Saatchi e la ITV, realizzando celebri ads come quello con Di Caprio per Telecom Italia. Riguardo all'uso degli effetti digitali operato da Cunningham anche in questo campo, basta citare il lavoro per Mental Wealth, lo spot della Sony Playstation, premiato con il Premio D&AD - Television & Cinema Advertising Crafts: Special Effects - nel 2000. L'obiettivo di questo commercial era quello di alterare le sembianze di una modella fino a farla diventare semi-artificiale. Il compito era quello di mantenere una sensazione da film realizzato in casa, e di rendere la modella Fi-Fi simile a Kate Moss, Betty Boop, Bjork e una fata dei racconti Vittoriani. Per ottenere questo effetto gli artisti digitali hanno sensibilmente ristretto l'ovale del viso della ragazza, assottigliato il suo naso e allontanato gli occhi. La vera sfida che hanno dovuto affrontare e' stata quella di far sembrare la ragazza strana ma credibile. Leggermente irreale, ma non alterata in modo ovvio o evidente dagli effetti digitali. L'agenzia voleva che il pubblico si interrogasse sulla sua esistenza. Nel 1995 realizza Second Bad Vilbel degli Autechre, esempio cangiante di meccanica poesia. Il serrato susseguirsi di immagini si fondono con le meccaniche sonorita' deglia Autechre in una sincretica narrazione di un robot - disegnato dalllo stesso cunningham che si attiva fino a prendere vita (guardate vilbel six). Per Gantz Graf nel 2002 la Warp ha realizzato un DVD/CD che include una nuova versione di Second Bad Vilbel. 1997: l'incontro con Richard D. James, in arte Aphex Twin, sperimentatore estremo come lui. Dalle loro affinita' elettive nascono video come Come to Daddy pieno di fantasie new gotiche e decadenti, e Widowlicker, un cortometraggio di undici minuti dove impazzano i suoi eroi preferiti, ossia mutanti e androidi. Il primo e' ambientato in un angusto ambiente suburbano nel quale un' anziana signora si trova partecipe di un'infernale apparizione che prende vita da un televisore abbandonato, il montaggio e' tagliente, le immagini si susseguono in un delirio gotico nel quale un gruppo di bambini, tutti raffiguranti il ghigno del musicista, sembrano adorare la malefica apparizione. Momento topico del video e' il potente urlo della creatura, il sincretismo creato tra musica e immagini e' davvero notevole. Questo video contiene il nucleo evidente di un immaginario congeniale ad Aphex Twin fatto da architetture industriali e periferiche attraverso le quali Cunningham riesce ad imprimere una forte sensazione di paura. Se una volta l'alienazione era in grado di trasformare gli uomini in robot, come in Metropolis di Fritz Lang, oggi li trasforma in vere e proprie creature mostruose. L'ultimo lavoro di di Cunningham realizzato su musica di Aphex Twin e' Druqks. Nel video compare, per la prima volta, Cunnigham stesso, nudo su una sedia a rotelle con un testone che rieccheggia il lynchiano Elephant Man. Il prologo di Windowlicker realizza una parodia del mondo del'hip-hop made in Usa. Il video si apre con un improbabile coppia di gansta che, dopo aver dato esempio di un tipico dialogo tra niggaz, cercano invano un incontro con due ragazze, e' qui che appare Aphex Twin a bordo di una limousine dalle spropositate dimensioni acompagnato da un gruppo di ragazze raffiguranti il suo volto. Lavorando fin dall'inizio su degli esseri mostruosi non e' difficile immaginare come Cunningham presti attenzione soprattutto al corpo umano e alle sue imprevedibili e aberranti trasformazioni. Esegue una totale destruturazione di alcuni dei punti piu' importanti della publicita' contemporanea. All is full of love, video realizzato per Bjork, ritrae due androidi che si scambiano effusioni. Le immagini nitide rapresentano un ambiente sterile cosparso di stranianti luci al neon nel quale i due splendidi androidi, realizzati meccanicamente ad eccezione dei volti, sono rappresentati in un sensuale abbraccio dalla forte carica erotica. Il video vince numerosi premi, presentato anche alla 49^ edizione della Biennale di Venezia. ''I felt it was a shame the first time I ever picked up a camera it was with such little experience and for a band I really liked. ... The idea behind the video was to have something where every single sound distorted the image in time with the music. I shot it in Super 8, and I didn't have a clue how to do it in live action. So I ended up with this weird kind of video that just was what it was. For the remix what I really did was to get rid of stuff and streamline it, and put everything in time, which is something I can do easily now.'' c.c.

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